Studio di Medicina Integrata “Walking e Salute”

WALKING

L’ATTIVITA’ MOTORIA

Fin dalle epoche più antiche, all’attività motoria è sempre stato attribuito uno spazio importante nella vita del singolo e della collettività. Gli uomini hanno dedicato molto tempo a forme di attività motorie (addestramento militare, gare sportive, palestra, terme, giochi, tornei, danze…) nelle quali, pur con finalità diverse, corpo e movimento avevano un ruolo fondamentale.

Appartiene all’epoca moderna la consapevolezza scientifica che tale attività, se praticata in modo regolare, non solo favorisce la migliore funzionalità degli apparati del nostro corpo ma incide in modo significativo sulla qualità della vita, sullo stato di salute e sul benessere globale della persona, anche nella sua dimensione psicologica.

Per attività motoria non si deve intendere necessariamente la pratica di uno sport o l’effettuazione di faticosi allenamenti, ma anche, più semplicemente ed alla portata di tutti, un’attività moderata, purché costantemente ripetuta.

L’azione del camminare può corrispondere a questa esigenza di attività fisica minima giornaliera in quanto conciliabile con le esigenze quotidiane in particolare quelle della persona adulta, praticabile in ogni spazio e ambiente, senza alcun onere di carattere economico. Quindi un’attività per tutti.

È sufficiente camminare per almeno 30 minuti al giorno per “bruciare” le calorie in eccesso.

L’attività motoria contribuisce al consumo energetico riducendo i rischi derivanti dalle possibili patologie collegate al sovrappeso; ma certamente i suoi benefici effetti vanno ben oltre, perché si riflettono su tutte le funzioni del nostro organismo e sulla maggiore efficacia degli apparati. Il nostro corpo, infatti, si caratterizza per le capacità di “adattamento”: in caso di prolungata inattività si determina un deterioramento di tutta una serie di funzioni, mentre un movimento regolare attiva meccanismi tali da svilupparne sempre più le capacità.

Occorre poi considerare le altre valenze positive che caratterizzano l’attività fisica, siano esse correlate all’allenamento e al miglioramento delle capacità motorie che agli aspetti psicologici e relazionali fondamentali per il nostro benessere e per un corretto sviluppo della persona.

Il movimento, incide positivamente sui fattori che determinano stress, ansia, depressione, allentando tensioni o riducendo stati di astenia che incidono negativamente sulla visione della vita. Se svolto in compagnia, il movimento diventa poi fattore di socializzazione, divertimento, svago. Il piacere è infatti per molti una componente rilevante della motivazione alla pratica motoria.

SALUTE

STUDIO DI MEDICINA INTEGRATA

Nello studio, pratiche terapeutiche diverse vengono “integrate” fra loro, in modo tale da avviare il paziente verso la guarigione o comunque riportarlo ad un nuovo punto di equilibrio psico-fisico e fisiologico, sia come primo approccio, sia laddove la medicina convenzionale non sia stata utile, o, da sola, sufficiente a risolvere il problema.

La persona che si rivolge allo studio viene riconosciuta come unità di corpo, mente e spirito, in relazione con la propria storia individuale e il suo ambiente di vita.

Grazie ad un percorso di medicina funzionale si cercano tutti i fattori endogeni e/o esogeni che hanno contribuito a creare lo squilibrio fisiologico che si manifesta con i sintomi e i disturbi del paziente, in modo da mettere il “sistema corpo” in grado di recuperare con i propri mezzi l’equilibrio reattivo e da riuscire a compensare gli stressori responsabili dei sintomi.

Infatti l’attenzione sarà soprattutto rivolta alle modalità di risposta allo stress, con conseguente sindrome generale di adattamento, secondo gli ultimi studi nel campo della PNEI (Psico-Neuro-Endocrino-Immunologia), ovvero secondo lo studio funzionale dei sistemi endocrino, nervoso-autonomo e immunitario, che sono i mediatori dell’adattamento agli eventi della vita.

Per far questo la medicina funzionale si avvale di terapie di regolazione quali l’omeopatia, l’agopuntura, terapie di supporto nutrizionale (vitamine, minerali, aminoacidi, nutraceutica, elettroliti..), terapia di stimolo della funzione d’organo (fitoterapia), terapia di sostituzione di funzione (farmaco).

L’approccio funzionale è infine di prima scelta nella prevenzione e nell’antiageing.